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15 marzo 2026 · 5 min

Foto immobiliari con il drone: quando servono e cosa dice la legge

Le riprese aeree col drone sono diventate quasi uno standard per certi tipi di immobili, ma vedo ancora annunci con foto fatte da chi pilota senza patentino e senza assicurazione. È un problema serio, sia per il committente che per il pilota. Vediamo prima quando il drone serve davvero, poi cosa dice la legge.

Quando il drone aggiunge valore reale

  • Ville con parco o pertinenze esterne ampie — la pianta dall'alto fa capire le dimensioni reali della proprietà.
  • Immobili sul lago, in montagna o in posizione panoramica — il contesto paesaggistico è parte di ciò che si vende.
  • Immobili commerciali e capannoni industriali — l'inserimento nel tessuto urbano e logistico è fondamentale per chi cerca uno spazio produttivo.
  • Rustici e ville di campagna isolate — far vedere l'assenza di vicini è un valore.
  • Nuove costruzioni in fase di lancio — il rendering dall'alto del complesso residenziale aiuta la vendita sulla carta.

Quando il drone è inutile (o controproducente)

Per un appartamento al terzo piano in centro città, il drone non serve. Le foto dall'alto del condominio non aggiungono nulla, anzi mostrano il contesto urbano in modo poco lusinghiero (cortili interni con bidoni, tetti scuri, finestre dei vicini). In questi casi consiglio di concentrare il budget sulla qualità degli interni.

La normativa italiana in due righe

In Italia il volo con drone è regolato dal Regolamento Europeo UAS (2019/947) e dalle integrazioni ENAC. Per fare riprese commerciali — e la fotografia immobiliare lo è — servono:

  • Patentino di pilota remoto (categoria 'Open' A1/A3 o A2 a seconda del peso del drone e della distanza dalle persone).
  • Registrazione dell'operatore presso ENAC, con identificativo (UAS Operator Number) applicato fisicamente al drone.
  • Assicurazione RC aeromobili a copertura dei danni a terzi.
  • Rispetto delle zone interdette al volo — molte aree urbane, gli aeroporti, i parchi naturali richiedono autorizzazioni specifiche o sono inaccessibili.

Far volare un drone da 800 grammi sopra un condominio senza patentino, senza assicurazione e senza identificativo significa esporsi a sanzioni amministrative pesanti (multe fino a diverse migliaia di euro) e, in caso di danni a persone o cose, a responsabilità civile e penale piena. Per l'agenzia che commissiona il servizio, è un rischio reputazionale concreto.

Cosa chiedere al fotografo

Prima di affidare un servizio drone, l'agenzia può chiedere copia del patentino, dell'identificativo ENAC e della polizza assicurativa. Un professionista serio li fornisce in pochi minuti senza problemi. Io li allego direttamente al preventivo, così non c'è bisogno di chiederli.

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